Tra industrial e minimal chic
ANNO: 2023
LOCATION: Sternatia (LE)
SUPERFICIE: 150mq
SERVIZI FORNITI:
Consulenza
Progettazione
Supervisione
TIPOLOGIA: Attività Commerciale, Ristorazione
BUDGET: €200.000,00
STATO PROGETTO: Completato
Crazy Bar non è un semplice luogo dove bere un caffè o consumare un aperitivo: è uno spazio progettato per offrire un’esperienza sensoriale e visiva che unisce design contemporaneo e accoglienza autentica. Fin dal primo sguardo, l’ambiente comunica un’identità precisa, nata dall’incontro tra stile industriale e minimalismo chic, pensata per chi cerca una pausa di qualità nella frenesia urbana.
Che sia all’alba o a tarda sera, il Crazy Bar mantiene sempre la stessa promessa: un’atmosfera curata ma informale, un equilibrio costante tra materiali di carattere, dettagli raffinati, volti amici e quella speciale energia che fa sentire ogni cliente parte di qualcosa.
Un rifugio urbano dove ogni elemento – dalla luce al bancone, dalle texture ai colori – è studiato per far dire: “Qui mi sento bene. Torno anche domani.”
APPROFONDISCI IL PROGETTO +
Un concept tra estetica e funzione
Alla base del progetto c’è una visione chiara: creare uno spazio che si muove tra stile industriale e minimalismo chic, in perfetta sintonia con la brand identity e il visual del brand.
Un locale dal forte impatto estetico ma allo stesso tempo pensato per la vita quotidiana, dove nulla è lasciato al caso. La committenza aveva espresso l’esigenza di coniugare funzionalità e raffinatezza, con l’obiettivo di posizionarsi come riferimento per un pubblico medio-alto.
Da qui nasce l’identità del Crazy Bar: un dialogo armonico tra ruvidità e sofisticazione, tra materiali grezzi e dettagli ricercati, tra energia urbana e sobrietà contemporanea.
Crazy Bar: materiali e atmosfera
Il cuore del progetto risiede nella combinazione di materiali autentici: il legno naturale, il ferro brunito e le superfici effetto ruggine. Elementi utilizzati per rivestire arredi progettati su misura, dare consistenza materica alle pareti e definire il grande protagonista dello spazio: il bancone.
Pensato come un monolite centrale, il bancone si impone come elemento scultoreo che cattura lo sguardo e organizza la disposizione del locale. La sua struttura ruvida e materica si fonde con dettagli raffinati: superfici lucide, illuminazione calda e soffusa, finiture eleganti che richiamano lo stile minimal chic.
Il soffitto trattato con vernice opaca nera contribuisce a creare un ambiente raccolto e raffinato, mentre la luce calda disegna l’architettura interna senza mai essere invasiva, valorizzando le bottiglie esposte, i prodotti in vetrina e i dettagli di design.



Funzionalità e identità
Ogni area del Crazy Bar è stata studiata per avere una propria identità, pur mantenendo una coerenza con il linguaggio visivo generale.
In particolare, è stata dedicata grande attenzione alla sala Slot, uno spazio separato dal resto del locale grazie a una tenda in velluto nero, che introduce un senso di esclusività e intimità. L’ingresso, inoltre, è segnalato da una scritta al neon posizionata all’interno del bar, richiamando suggestioni metropolitane senza tuttavia compromettere l’equilibrio formale dell’ambiente.
Allo stesso modo, anche i servizi igienici seguono la medesima logica progettuale. Il total black delle pareti si riflette in un rivestimento lucido, capace di donare profondità visiva e una sensazione di pulizia formale.
Infine, il grande specchio circolare, elemento immancabile, dialoga con la luce bianca, che intenzionalmente contrasta con la palette più scura del locale. Il risultato è uno spazio sorprendente e scenografico, che si distingue per ricercatezza estetica e coerenza progettuale.
Crazy bar: palette, luce e comunicazione
La palette cromatica è dominata da toni neutri e scuri, con accenti di nero, brunito e ruggine. Non a caso, questa scelta riflette non solo la filosofia estetica del locale, ma si estende in modo coerente anche alla visual communication, sia online che offline. In particolare, le divise del personale, perfettamente allineate allo stile generale, contribuiscono a rafforzare un’immagine coordinata, riconoscibile e memorizzabile.
Inoltre, la luce riveste un ruolo centrale nella narrazione dello spazio. Da un lato, sottolinea la disposizione degli elementi architettonici; dall’altro, viene sapientemente utilizzata per valorizzare le specialità gastronomiche esposte, attraverso punti focali ben definiti. La sua presenza è discreta, quasi impalpabile, e si trasforma in un elemento scenografico essenziale, pur restando mai invadente.
In definitiva, il Crazy Bar è molto più di un bar: è un ambiente progettato per lasciare un’impressione duratura, pensato per costruire relazioni quotidiane attraverso l’architettura, la materia e la luce. In questo modo, il progetto esprime un equilibrio perfetto, dove la creatività incontra il rigore, dando forma a un luogo che accoglie, racconta e ispira.





